29 marzo 2018
Mai fidarzi delle guide…
Che parlano di tappe semplici, specialmente se c'è la pioggia.
Il percorso, che, come doce la gui da, dovrebbe essere agevole, diventa una sfida.
Però c'è Bibola, appollaiata sul monte, balcone sulla Lunigiana, e c'è Vecchietto, con un vecchietto sorridente, che raccoglie asparagi selvatici sotto la pioggia.
E c'è pure Ponzano, dove speriamo in un bar, un alimentari e invece non c'è niente, e quindi, zitti zitti, mangiamo risette e parmigiano, riparandoci solo la testa.
L'ultimo tratto prima di Sarzana è sull'asfalto: le macchine sfrecciano e noi siamo zuppi e affamati.
Mai e la scelta dell'albergo si è rivelata più azzeccata: i termosifoni sempre accesi riscaldano le membra e asciugano i vestiti.
Due le scoperte che dobbiamo a Sarzana:
N.1 il veleno di vespa non si vende per lenire i dolori ma per stendere le rughe.
N. 2 la scherpada è un piatto delizioso, a base di farina integrale.
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